martedì 26 novembre 2013

Goccia dopo goccia...

Cos'è una goccia d'acqua se pensi al mare, un seme piccolino di un melograno, un filo d'erba verde in un grande prato, una goccia di rugiada che cos'è? Il di un bambino in una nota sola, un segno sopra un rigo una parola, qualcuno dice un niente, ma non è vero.. perché lo sai perché, lo sai perché? Goccia dopo goccia nasce un fiume, un passo dopo l'altro si va lontano, una parola appena e nasce una canzone, da un ciao detto per caso un'amicizia nuova. E se una voce sola si sente poco, insieme a tante altre diventa un coro, e ognuno può cantare anche se è stonato, da niente nasce niente, questo si. Non è importante se non siamo grandi, come le montagne, come le montagne, quello che conta è stare tutti insieme per aiutare chi non ce la fa, per aiutare chi non ce la fa! Goccia dopo goccia..cia..cia! Goccia dopo goccia nasce nasce un fiume e mille fili d'erba fanno un prato, una parola solo ed ecco una canzone, da un ciao detto per caso un'amicizia ancora. Un passo dopo l'altro si va lontano, arriva fino a dieci poi sai contare una casona grande comincia da un mattone... da niente nasce niente, questo si. Non è importante se non siamo grandi come le montagne, come le montagne, quello che conta è stare tutti insieme per aiutare chi non ce la fa. Non è importante se non siamo grandi come le montagne, come le montagne... quello che conta è stare tutti insieme,questo si. Da niente nasce niente, tutto qui! Testo dello zecchino d'oro.

LETTERA DI ABRAHAM LINCOLN ALL’ INSEGNANTE DI SUO FIGLIO.










" Caro professore, lei dovrà insegnare al mio ragazzo che non tutti gli uomini sono giusti, non tutti dicono la verità; ma la prego di dirgli pure che per ogni malvagio c’è un eroe, per ogni egoista c’è un leader generoso. Gli insegni, per favore, che per ogni nemico ci sarà anche un amico e che vale molto più una moneta guadagnata con il lavoro che una moneta trovata. Gli insegni a perdere, ma anche a saper godere della vittoria, lo allontani dall’invidia e gli faccia riconoscere l’allegria profonda di un sorriso silenzioso. Lo lasci meravigliare del contenuto dei suoi libri, ma anche distrarsi con gli uccelli nel cielo, i fiori nei campi, le colline e le valli. Nel gioco con gli amici, gli spieghi che è meglio una sconfitta onorevole di una vergognosa vittoria, gli insegni a credere in se stesso, anche se si ritrova solo contro tutti. Gli insegni ad essere gentile con i gentili e duro con i duri e a non accettare le cose solamente perché le hanno accettate anche gli altri. Gli insegni ad ascoltare tutti ma, nel momento della verità, a decidere da solo. Gli insegni a ridere quando è triste e gli spieghi che qualche volta anche i veri uomini piangono. Gli insegni ad ignorare le folle che chiedono sangue e a combattere anche da solo contro tutti, quando è convinto di aver ragione. Lo tratti bene, ma non da bambino, perché solo con il fuoco si tempera l’acciaio. Gli faccia conoscere il coraggio di essere impaziente e la pazienza di essere coraggioso. Gli trasmetta una fede sublime nel Creatore ed anche in se stesso, perché solo così può avere fiducia negli uomini. So che le chiedo molto, ma veda cosa può fare, caro maestro "

LA SCALA FORRESTER

Viviamo in un mondo sempre più avanzato dal punto di vista tecnologico e isogna aggiornarsi continuamente per non restare indietro.
Le nuove tecnologie creano di giorno in giorno anche nuovi modi di comunicare e di relazionarsi, basti pensare che le persone possono mettersi in contatto da un capo all’altro del pianeta con un semplice ”click”.
Oggi Internet è senza dubbio la rete di connessione più grande del mondo e numerosi sono gli usi che se ne fanno e la scala Forrester ne distingue sei: 
1. Creatore
2. Partecipante critico
3. Partecipante collezionista
4. Utente ''sociale''
5. Osservatore
6. Inattivo


Io mi rivedo nel punto 4 poiché sono iscritta su un social network che controllo frequentemente, e nel punto 2 perché grazie al corso di '' tecnologie dell'istruzione '' sto avendo la possibilità di far parte anche di questa categoria. Nonostante ciò non sono un’appassionata di rete perché sono ancora legata a modi,ormai vecchi, di comunicazione e di informazione: preferisco incontrare lo sguardo della persona alla quale mi rivolgo e sfogliare delle carte piuttosto che stare davanti ad uno schermo. Riconosco i miei limiti in quanto le nuove tecnologie rendono tutto molto più veloce e meno faticoso e per questo spero di migliorare nell’uso di Internet e, perché no, impegnarmi per poter rientrare nel punto 1 della scala Forrester! E voi considerate valido questo schema? In quale livello vi riconoscete? E a quale livello vorreste arrivare? Raccontate delle vostre pratiche di uso della rete e io leggerò volentieri.

sabato 16 novembre 2013

SALUTO DI BENVENUTO





Su questo blog sei arrivato
mio visitatore desiderato...

Qui condivido immagini, pensieri e riflessioni
per dare al mondo della scuola le giuste attenzioni...

Se i bambini son tutti tristi tra i banchi
trova un modo per non farli sentire stanchi...

Saltelli e giravolte:
divertendosi impareranno due volte.

Pennarelli e acquerelli
per immortalare i momenti più belli.

Do, re, mi : anche da un canto
loro impareranno tanto...

Una filastrocca
può sembrar cosa sciocca...
ma se con le parole puoi creare
cosa aspetti a farli giocare?!

I bambini ameranno la scuola
e diranno che lì il tempo vola!

Se questo blog ti è piaciuto
qui sarai sempre il benvenuto!