venerdì 24 gennaio 2014

IL MONDO DI INTERNET - Qual è la vostra metafora? -

Oggi le persone possono comunicare senza problemi da un capo all'altro del pianeta e per farlo devono solo premere un bottone. Nell'attimo di un click si è entrati in contatto con chi si desidera. Tutto questo è possibile grazie ad Internet! Milioni di computer collegati in una ragnatela planetaria, in grado di scambiarsi ogni tipo di dati: testi, informazioni, suoni, animazioni... Internet è la rete di connessione più grande del mondo. Da qui il termine Rete, Net in inglese, che è sinonimo di Internet. Il suo punto di forza è la capacità di parlare un linguaggio universale e di collegare tra loro le più disparate tecnologie, computer, cavi, fibre ottiche, ponti radio, satelliti... I computer dialogano mediante canali di trasmissione dati e server. I canali di trasmissione dei dati sono le reti telefoniche, più i relativi collegamenti satellitari. La tecnologia delle vecchie reti telefoniche sta venendo via via rimpiazzata dalle reti in fibra ottica, costituite da cavi in fibra di vetro non più spessi di un capello entro i quali i dati viaggiano alla velocità della luce e in quantità inimmaginabili. I server sono sia dei mega-computer (host), sia dei programmi in cui vengono immagazzinati i dati,che vengono poi elaborati e smistati ai vari computer periferici (client). Internet, infatti, non dispone di un unico e grande computer centrale che immagazzina e gestisce i dati , ma di tanti " nodi " di smistamento, i server appunto, sparsi in ogni angolo del mondo. Senza collegamento telefonico, modem e programmi specifici (browser) non è possibile viaggiare nella Rete. A monte di computer, server, canali, c'è il cuore di Internet, costituito dai "protocolli",ovvero una serie di regole fondamentali di funzionamento che permettono il dialogo tra reti, computer e programmi diversi. Il protocollo è il Tcp/Ip: - il Tcp (TRASMISSION CONTROL PROTOCOL) stabilisce come i dati debbano venire confezionati: essi vengono scomposti e ricomposti in piccoli "pacchetti", per garantire sveltezza e flessibilità al mezzo; - l' Ip (INTERNET PROTOCOL) stabilisce come i dati scomposti in "pacchetti" debbano viaggiare. Il protocollo Tcp/Ip ha introdotto anche la modalità tipica di interazione di Internet basata sulla relazione server-client, ovvero una rete a controllo decentralizzato. Il protocollo Tcp/Ip ha aperto la strada al progetto World Wide Web, abbreviato in Web, la vera ragnatela mondiale. Il Web oggi viene identificato con Internet, nonostante ne rappresenti un'applicazione. La ragnatela informatica mondiale che conosciamo e utilizziamo oggi è potuta nascere grazie all'ipertesto e alle regole di trasmissione in rete di documenti ipertestuali. L'ipertesto è oggi il testo Internet per eccellenza, e viene anche chiamato pagina Web o pagina Html. Una pagina ipertestuale può essere letta, a differenza di una pagina classica, dal basso in alto, da fuori a dentro, per associazioni di idee, non necessariamente sequenziali. Ogni pagina può essere porta di accesso per altre pagine dentro il sito in consultazione, ma anche per altri all'esterno di esso. Aprire una pagina Web può davvero significare iniziare un viaggio infinito. Il linguaggio Html (HYPER TEXT MARKUP LANGUAGE) contiene le regole grammaticali e sintattiche per realizzare e decifrare documeni ipertestuali che possono essere anche arricchiti di immagini, suoni, animazioni. Le pagine così confezionate viaggiano in Rete grazie alle modalità Http (HYPER TEXT TRANSFERT PROTOCOL) che sono l'insieme delle regole per il trasferimento in Rete dei documenti ipertestuali. Quando digitiamo un indirizzo Internet, indichiamo sempre Http://www.*******.it. Http e www sono le chiavi di accesso alle Rete mondiale.
Finora abbiamo parlato di Internet come una rete e infatti "rete" è la metafora per eccellenza proprio perché la rete è composta da nodi tra i quali c'è una molteplicità di contatti tra loro. La metafora è uno strumento molto importante per conoscere quello che non si sa. Oggi esistono numerose metafore di Internet: autostrada, bazar, cervello, biblioteca/archivio, cattedrale.... Esistono dunque metafore statiche e metafore dinamiche. Le prime prevedono un uso passivo da parte degli utenti, mentre le seconde mettono in risalto l'importanza della comunicazione. Per me Internet può essere visto come gli acquerelli.
L'acquerello è una tecnica pittorica ed è popolare per la sua rapidità e per la facile trasportabilità dei materiali che lo hanno reso la tecnica per eccellenza di chi dipinge viaggiando e all'aria aperta. Così anche Internet è accessibile a tutti ed facile da usare in ogni momento e ovunque ti trovi, anche quando si è in viaggio. Gli acquerelli sono disponibili in commercio in diversi formati:in pasta venduta in tubetti, formato solido e quindi tagliato in panetti secchi e liquidi. Anche l'uso di Internet è vario sia per il mezzo che per le finalità: c'è chi si collega tramite pc, chi tramite cellulare, chi pennette...e c'è chi lo usa per lavoro,chi per svago, chi per studio... Esistono inoltre tavolozze già pronte contenenti pastiglie di acquerello secco, da inumidire con il pennello;si tratta in genere di acquarelli destinati ai bambini, per gioco o uso scolastico. Ebbene su Internet oggi navigano anche i bambini: giocano o producono lavori con la guida degli insegnanti. L'acquerello non è coprente ed è proprio la sua trasparenza che consente di ottenere nuove tonalità come risultato della sovrapposizione dei colori. E allo stesso modo Internet permette di fare numerose ricerche e collegamenti, dando vita a rielaborazioni nuove e personali. Qual è, per voi, la metafora di Internet? Sarò lieta di leggere i vostri commenti.

2 commenti:

  1. Bellissimo il paragone di internet! La tua immaginazione non ha limite! Questa è una bellissima dote, una dote che ti fa guardare lontano, oltre quello che non c'è, oltre quello che c'è e non si vede. Molto spesso è piu naturale guardare qualcosa di grande e dunque evidente e non qualcosa di piu nascosto ma mille volte piu "grande"!

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  2. http://2.bp.blogspot.com/-sV8D32_c7mw/UpnVBGilH-I/AAAAAAAABJM/5P6iAOvF8Zo/s1600/Immagine.png

    Ho fatto questo mix perché da l’idea del poter raggiungere ogni luogo, ciò implica anche incontrare gente nuova o che già si conosce ma allo stesso tempo ha i suoi imprevisti proprio come internet (sia perché ci si può imbattere in qualcosa che non si stava cercando e sia perché ci sono molte persone che su internet si ritrovano su qualche sito senza un motivo preciso). Esprimono anche il fornire: informazioni, descrizioni,foto o altro sui luoghi che ci interessano e ci permettano di condividerli con tutti (google plus).

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